Chi cerca un preventivo per Google Ads spesso si aspetta un unico numero, ma il costo reale dipende da due componenti separate che vanno sempre tenute distinte: quanto si spende in inserzioni (il budget media, che va a Google) e quanto si paga a chi imposta e ottimizza le campagne (il compenso di gestione). Confondere le due voci porta a confronti scorretti tra preventivi e ad aspettative sbagliate sui risultati.
Budget media: quanto investire in inserzioni
Non esiste un budget minimo valido per tutti i settori: dipende dal costo per clic della categoria merceologica e dal numero di conversioni necessarie per essere significativo statisticamente. In generale, sotto i 300 euro al mese è difficile raccogliere dati sufficienti per ottimizzare seriamente una campagna, mentre settori competitivi come legale, assicurazioni o finanza richiedono budget più alti per essere visibili nelle prime posizioni.
Fee fissa o percentuale: come funziona il compenso di gestione
La fee fissa è più prevedibile e adatta a budget medio-piccoli, perché non cresce proporzionalmente all’investimento pubblicitario. La percentuale sul budget, tipicamente tra il 10 e il 20%, è più comune per budget elevati e remunera meglio il lavoro di ottimizzazione quando aumenta la complessità delle campagne. Prima di firmare un contratto è utile chiedere esplicitamente quale modello viene applicato e cosa include: creazione annunci, monitoraggio conversioni, reportistica periodica.
CPC indicativi per categoria
| Settore | CPC medio indicativo | Note |
|---|---|---|
| E-commerce prodotti generici | 0,30 – 0,80 € | Alta concorrenza sulle keyword generiche |
| Servizi locali (idraulico, avvocato locale) | 1 – 4 € | Concorrenza su area geografica ristretta |
| B2B e software | 3 – 8 € | Valore del cliente più alto giustifica il CPC |
| Immobiliare | 1 – 3 € | Volumi di ricerca alti ma stagionali |
| Legale e assicurativo | 5 – 15 € | Tra i settori più competitivi in assoluto |
Budget mensili tipici per obiettivo
Un’azienda locale che vuole generare richieste di preventivo può partire con budget contenuti, mentre un e-commerce nazionale con obiettivi di vendita ha bisogno di cifre più consistenti per generare volumi rilevanti. Di seguito alcuni riferimenti realistici, sempre da adattare al settore specifico.
| Obiettivo | Budget media mensile | Fee di gestione indicativa |
|---|---|---|
| Generare contatti per attività locale | 300 – 800 € | 200 – 400 € |
| Vendite e-commerce di piccola scala | 800 – 2.000 € | 300 – 600 € o 15% del budget |
| Campagne nazionali B2B | 1.500 – 5.000 € | 500 – 1.000 € o 12-18% del budget |
Cosa serve prima di avviare una campagna
Prima di attivare Google Ads è necessario avere un sito web che carichi velocemente e converta, un sistema di tracciamento delle conversioni funzionante (chiamate, form, acquisti) e un’idea chiara del margine per stabilire quanto ci si può permettere di pagare per ogni cliente acquisito. Senza questi elementi, anche una campagna ben impostata rischia di generare traffico che non si trasforma in risultati.
- Sito web ottimizzato per la conversione e per il caricamento veloce
- Tracciamento conversioni configurato correttamente
- Pagina di atterraggio coerente con l’annuncio
- Budget minimo sufficiente a generare dati significativi
- Obiettivo di business chiaro: lead, vendite o chiamate
Come evitare sprechi di budget
Gli sprechi più frequenti nascono da campagne lasciate senza controllo per settimane, parole chiave troppo generiche che attirano clic non pertinenti e assenza di negative keyword. Un monitoraggio regolare, anche settimanale nei primi mesi, permette di correggere rapidamente la rotta ed evitare che il budget venga assorbito da clic poco qualificati.
Su MadePro è possibile descrivere obiettivo, settore e budget indicativo: la richiesta viene verificata e affidata alla gestione interna o a un professionista affiliato specializzato in Google Ads, con offerte comparabili in 12 ore e un solo referente per tutta la collaborazione, senza alcun costo per chi richiede il preventivo.

