Aprire un negozio online sembra oggi un’operazione alla portata di tutti, ma il costo reale di un e-commerce varia moltissimo a seconda della struttura del catalogo, delle integrazioni necessarie e del livello di servizio richiesto ai clienti. Capire quali voci compongono il prezzo aiuta a evitare preventivi al ribasso che poi si rivelano incompleti.
Le fasce di prezzo di un e-commerce
| Tipologia | Fascia di prezzo indicativa | Caratteristiche tipiche |
|---|---|---|
| Shop base | 2.500 – 5.000 € | Fino a 100 prodotti, pagamenti standard, template personalizzato |
| Shop strutturato | 5.000 – 12.000 € | Catalogo ampio, filtri avanzati, integrazione gestionale/magazzino |
| E-commerce enterprise/B2B | 12.000 – 30.000 € + | Listini personalizzati, multi-lingua, integrazioni ERP complesse |
Le voci che compongono il preventivo
Il prezzo di un e-commerce non riguarda solo la grafica del sito, ma un insieme di componenti tecniche e operative che vanno valutate una per una.
- Caricamento e strutturazione del catalogo prodotti, con foto e schede descrittive
- Integrazione dei metodi di pagamento (carte, PayPal, bonifico, eventuali pagamenti a rate)
- Configurazione delle spedizioni, corrieri e fasce di consegna
- Integrazione con gestionale o magazzino esistente, se presente
- Sicurezza delle transazioni e conformità alle normative sulla vendita online
Costi ricorrenti e commissioni da non trascurare
Oltre al costo di realizzazione, un e-commerce comporta spese continuative che incidono sulla marginalità dell’attività. Le commissioni sui pagamenti online, ad esempio, si aggirano generalmente tra l’1,5% e il 3% del valore di ogni transazione, a seconda del circuito utilizzato. A questo si aggiungono i costi di hosting dedicato, spesso più elevati rispetto a un sito vetrina per garantire prestazioni adeguate nei picchi di traffico, e gli eventuali canoni per app o plugin utilizzati per funzionalità specifiche come recensioni, upselling o marketing automation.
Il costo nascosto della manutenzione
Un e-commerce richiede aggiornamenti più frequenti rispetto a un sito vetrina, sia per motivi di sicurezza legati ai pagamenti sia per l’evoluzione costante delle piattaforme utilizzate. Prevedere un budget annuo di manutenzione, indicativamente tra 500 e 2.000 euro a seconda della complessità, evita che il negozio online diventi vulnerabile o obsoleto nel tempo.
Cosa incide di più sul prezzo finale
Tre fattori tendono a far lievitare il preventivo più di altri: la personalizzazione grafica oltre i template standard, il numero di lingue e valute da gestire per vendere all’estero, e l’integrazione con sistemi gestionali già in uso in azienda. Anche la scelta tra una piattaforma open source come WooCommerce e una soluzione SaaS come Shopify influisce sulla struttura dei costi, spostando parte della spesa dal preventivo iniziale ai canoni mensili.
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