E-commerce8 min di lettura

Quanto costa un e-commerce e cosa influisce sul prezzo

Un e-commerce in Italia costa indicativamente tra 2.500 e 20.000 euro in fase di realizzazione, in base al numero di prodotti, alle integrazioni con gestionali e spedizioni e al livello di personalizzazione. A questo si aggiungono commissioni sui pagamenti e costi ricorrenti di hosting e manutenzione.

Aprire un negozio online sembra oggi un’operazione alla portata di tutti, ma il costo reale di un e-commerce varia moltissimo a seconda della struttura del catalogo, delle integrazioni necessarie e del livello di servizio richiesto ai clienti. Capire quali voci compongono il prezzo aiuta a evitare preventivi al ribasso che poi si rivelano incompleti.

Le fasce di prezzo di un e-commerce

TipologiaFascia di prezzo indicativaCaratteristiche tipiche
Shop base2.500 – 5.000 €Fino a 100 prodotti, pagamenti standard, template personalizzato
Shop strutturato5.000 – 12.000 €Catalogo ampio, filtri avanzati, integrazione gestionale/magazzino
E-commerce enterprise/B2B12.000 – 30.000 € +Listini personalizzati, multi-lingua, integrazioni ERP complesse

Le voci che compongono il preventivo

Il prezzo di un e-commerce non riguarda solo la grafica del sito, ma un insieme di componenti tecniche e operative che vanno valutate una per una.

  • Caricamento e strutturazione del catalogo prodotti, con foto e schede descrittive
  • Integrazione dei metodi di pagamento (carte, PayPal, bonifico, eventuali pagamenti a rate)
  • Configurazione delle spedizioni, corrieri e fasce di consegna
  • Integrazione con gestionale o magazzino esistente, se presente
  • Sicurezza delle transazioni e conformità alle normative sulla vendita online

Costi ricorrenti e commissioni da non trascurare

Oltre al costo di realizzazione, un e-commerce comporta spese continuative che incidono sulla marginalità dell’attività. Le commissioni sui pagamenti online, ad esempio, si aggirano generalmente tra l’1,5% e il 3% del valore di ogni transazione, a seconda del circuito utilizzato. A questo si aggiungono i costi di hosting dedicato, spesso più elevati rispetto a un sito vetrina per garantire prestazioni adeguate nei picchi di traffico, e gli eventuali canoni per app o plugin utilizzati per funzionalità specifiche come recensioni, upselling o marketing automation.

Il costo nascosto della manutenzione

Un e-commerce richiede aggiornamenti più frequenti rispetto a un sito vetrina, sia per motivi di sicurezza legati ai pagamenti sia per l’evoluzione costante delle piattaforme utilizzate. Prevedere un budget annuo di manutenzione, indicativamente tra 500 e 2.000 euro a seconda della complessità, evita che il negozio online diventi vulnerabile o obsoleto nel tempo.

Cosa incide di più sul prezzo finale

Tre fattori tendono a far lievitare il preventivo più di altri: la personalizzazione grafica oltre i template standard, il numero di lingue e valute da gestire per vendere all’estero, e l’integrazione con sistemi gestionali già in uso in azienda. Anche la scelta tra una piattaforma open source come WooCommerce e una soluzione SaaS come Shopify influisce sulla struttura dei costi, spostando parte della spesa dal preventivo iniziale ai canoni mensili.

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Domande frequenti

Quanto costa in media aprire un piccolo e-commerce?

Per un negozio online con catalogo limitato e funzionalità standard, la spesa indicativa parte da circa 2.500 euro, escludendo costi ricorrenti e commissioni sui pagamenti.

Le commissioni sui pagamenti sono incluse nel prezzo del sito?

No, le commissioni sui pagamenti online sono trattenute dal fornitore del servizio di pagamento su ogni transazione e vanno considerate come costo ricorrente separato.

Conviene integrare l’e-commerce con il gestionale già in uso?

Se l’azienda gestisce già magazzino e fatturazione con un software dedicato, l’integrazione evita doppi inserimenti manuali, anche se comporta un costo aggiuntivo in fase di sviluppo.

Quanto tempo serve per lanciare un e-commerce funzionante?

In media da sei a dieci settimane, in base al numero di prodotti da caricare e alla complessità delle integrazioni richieste.

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