Le presentazioni delle agenzie si somigliano tutte. La differenza emerge dalle risposte a poche domande scomode, che conviene fare prima di firmare e non dopo il terzo report deludente.
Le domande che separano le agenzie serie
- Chi lavorerà sul mio account e con quante ore al mese? Se la risposta è vaga, il progetto finirà a chi ha tempo.
- Quali attività fate internamente e quali affidate a terzi?
- Come misurate il risultato e quale strumento di tracciamento userete?
- Se il budget pubblicitario è incluso o separato dal vostro compenso.
- Cosa resta a me se interrompiamo: account, dati storici, creatività, accessi.
Modelli di collaborazione e costi
| Modello | Come si paga | Adatto a |
|---|---|---|
| Progetto a corpo | Importo fisso per un obiettivo definito | Sito, restyling, lancio singolo |
| Canone mensile | Fee ricorrente per un pacchetto di attività | Presidio continuativo di più canali |
| Percentuale sulla spesa adv | Quota del budget investito | Campagne con spesa media o alta |
| Consulenza a ore | Tariffa oraria o pacchetti di ore | Affiancamento di un team interno |
Nessun modello è migliore in assoluto: la percentuale sulla spesa premia chi cresce con te ma può spingere ad aumentare i budget, il canone dà prevedibilità ma va legato ad attività elencate nero su bianco.
Segnali da cui stare alla larga
- Garanzie di posizionamento «in prima pagina» entro tempi certi.
- Report che mostrano solo impression e copertura, mai contatti o vendite.
- Contratti che vincolano gli account pubblicitari all'agenzia.
- Preventivi senza elenco delle attività: un totale senza voci non è confrontabile.

