L'email marketing resta uno dei canali più sottovalutati dalle piccole e medie imprese italiane, spesso considerato superato rispetto ai social media. In realtà, quando gestito con criterio, permette di comunicare direttamente con clienti e potenziali clienti senza dipendere dagli algoritmi delle piattaforme social, con un costo per contatto molto più basso rispetto alla pubblicità a pagamento.
Quanto costa una piattaforma di email marketing
Il costo mensile delle piattaforme di invio email dipende quasi sempre dal numero di contatti presenti in lista, non dal numero di email inviate. Più la lista cresce, più aumenta il canone mensile, indipendentemente dalla frequenza di invio.
| Contatti in lista | Costo mensile piattaforma | Note |
|---|---|---|
| Fino a 1.000 | 0 - 30 € | Molte piattaforme offrono piani gratuiti limitati |
| 1.000 - 5.000 | 30 - 70 € | Automazioni base incluse nella maggior parte dei piani |
| 5.000 - 20.000 | 70 - 150 € | Segmentazione avanzata e A/B test disponibili |
| Oltre 20.000 | 150 €+ | Piani enterprise con supporto dedicato |
Il setup iniziale: cosa comprende
Oltre al canone della piattaforma, la fase di setup richiede un lavoro una tantum che include la configurazione tecnica dell'account, la creazione di template grafici coerenti con il brand, l'integrazione con il sito o l'e-commerce per raccogliere i contatti in modo automatico, e l'impostazione dei primi flussi automatici. Questo lavoro iniziale può costare tra 300 e 1.500 euro, a seconda della complessità delle integrazioni richieste e del numero di automazioni da configurare.
I flussi automatici che generano più risultati
Le automazioni sono il vero valore aggiunto dell'email marketing rispetto all'invio manuale di newsletter occasionali: una volta impostate, lavorano in modo continuativo senza richiedere intervento costante.
- Email di benvenuto: inviata a chi si iscrive per la prima volta, presenta il brand e spesso include un incentivo al primo acquisto
- Carrello abbandonato: ricorda a chi ha lasciato prodotti nel carrello di completare l'ordine, con tassi di conversione tra i più alti dell'email marketing
- Riattivazione contatti inattivi: si rivolge a chi non apre le email da mesi, per recuperare l'interesse o pulire la lista
- Follow-up post-acquisto: richieste di recensione o suggerimenti di prodotti correlati dopo un ordine
Cosa aspettarsi in termini di risultati
È importante avere aspettative realistiche: i tassi medi di apertura per il mercato italiano si aggirano generalmente tra il 15% e il 30% a seconda del settore, mentre i tassi di click sono spesso a una cifra. Questi numeri variano molto in base alla qualità della lista contatti e alla pertinenza dei contenuti inviati: una lista costruita con iscrizioni volontarie e contenuti mirati performa sensibilmente meglio di una lista acquistata o poco segmentata.
GDPR e consensi: un aspetto da non trascurare
L'invio di comunicazioni commerciali via email in Italia è regolato dal GDPR e dal Codice della privacy: è necessario raccogliere un consenso esplicito e documentabile prima di inserire un contatto in lista, offrire sempre la possibilità di disiscriversi in modo semplice, e conservare le prove del consenso ricevuto. L'uso di liste acquistate o raccolte senza consenso espone l'azienda a sanzioni e danneggia la reputazione del mittente presso i provider di posta, con il rischio concreto che le email finiscano in spam.
- Modulo di iscrizione con consenso esplicito (checkbox non pre-selezionata)
- Doppia conferma (double opt-in) per validare l'indirizzo email
- Link di disiscrizione visibile in ogni comunicazione
- Informativa privacy aggiornata e facilmente consultabile
Con MadePro è possibile richiedere l'attivazione di un progetto di email marketing descrivendo obiettivi, dimensione della lista contatti e budget disponibile. La richiesta viene verificata e assegnata alla gestione interna o a un professionista affiliato con esperienza in automazioni e compliance GDPR, con offerte in 12 ore e un unico referente per tutta la durata del progetto.

